Cosa ci stanno chiedendo realmente i nostri clienti quando non possono
o non riescono a dirlo
Per molti è noto come ciò che esprimiamo a parole non sia altro che quello che chiamiamo “punta del ghiacciaio”.
Molti sono stati gli studi riguardanti la nostra parte non conscia, e spesso, indagando l’inconscio, lo si associa al mondo del sogno.
Non è il mondo del sogno ad interessarci in questo seminario, bensì come esso si esprime: simboli, metafore, forme, colori e sincronicità.
Ecco che lo Spazio inconscio emerge con tutta la sua necessità di comunicare una realtà più difficile da contattare, soprattutto da quando siamo entrati in un periodo storico perlopiù meccanicistico.
In quanto accompagnatori di viaggio delle persone che a noi si rivolgono per essere aiutate, abbiamo la possibilità di favorire una presa di coscienza al fine di stimolare in maniera neutra la grande Vix Medicatrix Naturae presente in ogni Essere, cioè la sua grande capacità di crescere attraverso un sintomo e migliorare, con la propria forza autoguaritrice, la sua condizione.
In questo seminario imparerai a riconoscere ciò che ti sta veramente chiedendo la persona che si rivolge a te. Ma, prima di questo, imparerai ad ascoltarti in maniera autentica e a sviluppare fiducia nel tuo potenziale di facilitatore.
Imparerai ad osservare il Mondo che ti circonda con una spiccata chiarezza di fronte a cose che prima faticavi ad integrare o a comprendere.
Riuscendo in questo, la Coscienza, inevitabilmente e senza sforzi mentali, si espande.
Durata: 2 fine settimana
Cosa faremo in questi due week end:
- Ci sarà un alternarsi di momenti teorici e momenti pratici, attraverso scambi supervisionati;
- Ci saranno 8 momenti di centratura per poter accedere favorevolmente all’osservazione e all’ascolto;
- Verrà chiesto di portare del materiale per praticare in gruppo la scoperta del Simbolo;
- Osserveremo quali sono alcuni degli strumenti disponibili per indagare, con rispetto e con il solo scopo di aiutare, il Cosmo di chi chiede aiuto;
- Impareremo a definire dei limiti su quello che è utile far emergere e quello che è meglio saper non dire;
- Impareremo il concetto di espansione nell’energia del piacere.
Argomenti teorico-pratico-esperienziali:
- Come si esprime l’inconscio e legami con lo spazio-tempo
- Qual è il significato di sintomo?
- Distinzione tra metafora, simbolo, archetipo.
- Attivatori del sintomo, attivatori dell’attivazione
- La relazione con il trauma (come si esprime il trauma??)
- Il linguaggio verbale: la storia della nascita del linguaggio; il linguaggio focale; luoghi comuni e modi di dire
- Il linguaggio non verbale: gestualità, posizione nello spazio e postura; abbigliamento e cura personale; tatuaggi e accessori
- Quando la causa del disagio è a livello profondo, come si esprime? (Segreti, cripte, fase vantaggiosa del sintomo, sintomo ereditato)
- Viaggio nei tarocchi: scopriamo come spesso e in varie forme “portiamo” su di noi i simboli e gli archetipi
- La danza delle energie: materia-corpo-spazio, azione-creatività-sessualità, amore-affetto-emozioni, intelletto-ragione-connessione
- Il significato simbolico delle varie parti del corpo
- Il messaggio che portano date e nomi
- Il ruolo del terapeuta: le sensazioni risonanti; come porre domande; l’arte dell’interpretare
- Allenamento all’interpretazione dei simboli (esempi di casi e pratica in gruppo)
- Interpretazione di un proprio simbolo (pratica in gruppo)
- Esercitazione sul linguaggio: 4 mete e un problema
- Esercitazione su nomi e date
Mi chiamo Mario Xavier Foglia
Cosa faccio? Oltre ad avere passione per la musica, per gli sport all’ aria aperta ed in mare,
la mia curiosità mi ha spinto a cercare di conoscere il mio mondo interno.. Questo mi ha fatto accorgere che tutto, proprio tutto ( compresa la tecnologia) è un continuo gioco di specchi.. tutto ciò che si presenta dentro di noi è già presente all’ esterno e tutto ciò che si presenta all’ esterno è già presente in noi.
Lo sentivo da sempre, quindi ho iniziato a praticare, attraverso delle incredibili sincronicità, lo Yoga.
Per poi decidere di migliorarlo insegnandolo, questo mi porta ad una grande respons-abilità
Nel frattempo la mia insegnante di Yoga mi spinge con energia ad approfondire la pranoterapia.. E allora inizio a cercare e a praticare questa favolosa sapienza. Con non pochi errori, tanto che il continuare a fare esperienza di bei risultati ed errori di cui pagavo direttamente le conseguenze, mi ha reso cosciente degli errori da non fare. La qualità della mia mente, dei trattamenti e del motivo per cui sentivo la spinta ( motivi consci ma soprattutto inconsci) a fare il terapeuta, sono molto migliorati. Tanto da fondare Experya, una scuola di pranoterapia
Dopo anni di massaggi mi accorgo che serve un salto… cerco con irrequietudine e un giorno che non mi aspetto mi chiamano: “devo presentarti una persona”. Di lì inizia il mio percorso di Orthobionomy®.. Tutto inizia a coincidere. I suoi principi si allineano alla perfezione all’ unico metodo di yoga che io conosca che aderisca ai principi di autoguarigione, fluidità, assenza di sforzo e dolore. Ed il tutto si esprime in una maniera che la mia mente razionale non può afferrare. Mi sento guidato. E’ fantastico. Ma non mi sento guidato solo nelle belle cose che mi accadono, Mi sento guidato anche nelle cose che non vorrei nella mia vita, nelle reazioni che nonostante tanto lavoro e meditazione sono ancora li a fare da specchio ad un qualcosa che sento mio, ma non solo mio isolato.. Come al solito “Parte Di”.
Ed incontro le costellazioni familiari. Fantastico, vedo ancora una volta la relazione tra noi, particella di una organismo che si chiama Universo. E faccio formazione.
In questo viaggio nella mia famigli incontro Jodorowsky. Un uomo da una esperienza talmente vasta da rimanere altamente affascinato. Lui mi porta a conoscere ancora più a fondo come siamo parte di qualcosa di immenso, come la nostra parte conscia in realtà abbia poco rilievo rispetto a tutta la magia alchemica dell’ inconscio. Anche qui avvengono sincronicità che, attraverso messaggeri che incontro “casualmente”, giungo a conoscere i suoi più stretti collaboratori e ad iniziare formazioni che con molto entusiasmo sembrano per fortuna non finire mai. Entro a conoscenza concreta del fatto che nulla è come sembra, questo mi delucida in maniera pratica su ciò che lo yoga chiama Maya. E mi da gli strumenti per poter vedere questi veli. Il mondo Dei simboli, del linguaggio, degli archetipi, della saggezza antica dei tarocchi, mi danno modo di conoscere finalmente ciò che mi guida, sia nell’ aderire sempre più ai miei talenti, sia a riconoscere come fari, e non più come arcani, i sintomi fisici ed emotivi che si presentano. Questo è un acceleratore nei processi terapeutici e non posso che condividerli attraverso delle formazioni , perché ognuno ha la sua relazione con il tempo e per molti è giunto il tempo di riconoscersi e a sua volta dar modo di riconoscersi.
Contattaci per avere ulteriori informazioni
Cosa ci stanno chiedendo realmente i nostri clienti quando non possono
o non riescono a dirlo
Per molti è noto come ciò che esprimiamo a parole non sia altro che quello che chiamiamo “punta del ghiacciaio”.
Molti sono stati gli studi riguardanti la nostra parte non conscia, e spesso, indagando l’inconscio, lo si associa al mondo del sogno.
Non è il mondo del sogno ad interessarci in questo seminario, bensì come esso si esprime: simboli, metafore, forme, colori e sincronicità.
Ecco che lo Spazio inconscio emerge con tutta la sua necessità di comunicare una realtà più difficile da contattare, soprattutto da quando siamo entrati in un periodo storico perlopiù meccanicistico.
In quanto accompagnatori di viaggio delle persone che a noi si rivolgono per essere aiutate, abbiamo la possibilità di favorire una presa di coscienza al fine di stimolare in maniera neutra la grande Vix Medicatrix Naturae presente in ogni Essere, cioè la sua grande capacità di crescere attraverso un sintomo e migliorare, con la propria forza autoguaritrice, la sua condizione.
In questo seminario imparerai a riconoscere ciò che ti sta veramente chiedendo la persona che si rivolge a te. Ma, prima di questo, imparerai ad ascoltarti in maniera autentica e a sviluppare fiducia nel tuo potenziale di facilitatore.
Imparerai ad osservare il Mondo che ti circonda con una spiccata chiarezza di fronte a cose che prima faticavi ad integrare o a comprendere.
Riuscendo in questo, la Coscienza, inevitabilmente e senza sforzi mentali, si espande.
Durata: 2 fine settimana
Cosa faremo in questi due week end:
- Ci sarà un alternarsi di momenti teorici e momenti pratici, attraverso scambi supervisionati;
- Ci saranno 8 momenti di centratura per poter accedere favorevolmente all’osservazione e all’ascolto;
- Verrà chiesto di portare del materiale per praticare in gruppo la scoperta del Simbolo;
- Osserveremo quali sono alcuni degli strumenti disponibili per indagare, con rispetto e con il solo scopo di aiutare, il Cosmo di chi chiede aiuto;
- Impareremo a definire dei limiti su quello che è utile far emergere e quello che è meglio saper non dire;
- Impareremo il concetto di espansione nell’energia del piacere.
Argomenti teorico-pratico-esperienziali:
- Come si esprime l’inconscio e legami con lo spazio-tempo
- Qual è il significato di sintomo?
- Distinzione tra metafora, simbolo, archetipo.
- Attivatori del sintomo, attivatori dell’attivazione
- La relazione con il trauma (come si esprime il trauma??)
- Il linguaggio verbale: la storia della nascita del linguaggio; il linguaggio focale; luoghi comuni e modi di dire
- Il linguaggio non verbale: gestualità, posizione nello spazio e postura; abbigliamento e cura personale; tatuaggi e accessori
- Quando la causa del disagio è a livello profondo, come si esprime? (Segreti, cripte, fase vantaggiosa del sintomo, sintomo ereditato)
- Viaggio nei tarocchi: scopriamo come spesso e in varie forme “portiamo” su di noi i simboli e gli archetipi
- La danza delle energie: materia-corpo-spazio, azione-creatività-sessualità, amore-affetto-emozioni, intelletto-ragione-connessione
- Il significato simbolico delle varie parti del corpo
- Il messaggio che portano date e nomi
- Il ruolo del terapeuta: le sensazioni risonanti; come porre domande; l’arte dell’interpretare
- Allenamento all’interpretazione dei simboli (esempi di casi e pratica in gruppo)
- Interpretazione di un proprio simbolo (pratica in gruppo)
- Esercitazione sul linguaggio: 4 mete e un problema
- Esercitazione su nomi e date
Mi chiamo Mario Xavier Foglia
Cosa faccio? Oltre ad avere passione per la musica, per gli sport all’ aria aperta ed in mare,
la mia curiosità mi ha spinto a cercare di conoscere il mio mondo interno.. Questo mi ha fatto accorgere che tutto, proprio tutto ( compresa la tecnologia) è un continuo gioco di specchi.. tutto ciò che si presenta dentro di noi è già presente all’ esterno e tutto ciò che si presenta all’ esterno è già presente in noi.
Lo sentivo da sempre, quindi ho iniziato a praticare, attraverso delle incredibili sincronicità, lo Yoga.
Per poi decidere di migliorarlo insegnandolo, questo mi porta ad una grande respons-abilità
Nel frattempo la mia insegnante di Yoga mi spinge con energia ad approfondire la pranoterapia.. E allora inizio a cercare e a praticare questa favolosa sapienza. Con non pochi errori, tanto che il continuare a fare esperienza di bei risultati ed errori di cui pagavo direttamente le conseguenze, mi ha reso cosciente degli errori da non fare. La qualità della mia mente, dei trattamenti e del motivo per cui sentivo la spinta ( motivi consci ma soprattutto inconsci) a fare il terapeuta, sono molto migliorati. Tanto da fondare Experya, una scuola di pranoterapia
Dopo anni di massaggi mi accorgo che serve un salto… cerco con irrequietudine e un giorno che non mi aspetto mi chiamano: “devo presentarti una persona”. Di lì inizia il mio percorso di Orthobionomy®.. Tutto inizia a coincidere. I suoi principi si allineano alla perfezione all’ unico metodo di yoga che io conosca che aderisca ai principi di autoguarigione, fluidità, assenza di sforzo e dolore. Ed il tutto si esprime in una maniera che la mia mente razionale non può afferrare. Mi sento guidato. E’ fantastico. Ma non mi sento guidato solo nelle belle cose che mi accadono, Mi sento guidato anche nelle cose che non vorrei nella mia vita, nelle reazioni che nonostante tanto lavoro e meditazione sono ancora li a fare da specchio ad un qualcosa che sento mio, ma non solo mio isolato.. Come al solito “Parte Di”.
Ed incontro le costellazioni familiari. Fantastico, vedo ancora una volta la relazione tra noi, particella di una organismo che si chiama Universo. E faccio formazione.
In questo viaggio nella mia famigli incontro Jodorowsky. Un uomo da una esperienza talmente vasta da rimanere altamente affascinato. Lui mi porta a conoscere ancora più a fondo come siamo parte di qualcosa di immenso, come la nostra parte conscia in realtà abbia poco rilievo rispetto a tutta la magia alchemica dell’ inconscio. Anche qui avvengono sincronicità che, attraverso messaggeri che incontro “casualmente”, giungo a conoscere i suoi più stretti collaboratori e ad iniziare formazioni che con molto entusiasmo sembrano per fortuna non finire mai. Entro a conoscenza concreta del fatto che nulla è come sembra, questo mi delucida in maniera pratica su ciò che lo yoga chiama Maya. E mi da gli strumenti per poter vedere questi veli. Il mondo Dei simboli, del linguaggio, degli archetipi, della saggezza antica dei tarocchi, mi danno modo di conoscere finalmente ciò che mi guida, sia nell’ aderire sempre più ai miei talenti, sia a riconoscere come fari, e non più come arcani, i sintomi fisici ed emotivi che si presentano. Questo è un acceleratore nei processi terapeutici e non posso che condividerli attraverso delle formazioni , perché ognuno ha la sua relazione con il tempo e per molti è giunto il tempo di riconoscersi e a sua volta dar modo di riconoscersi.
